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Per saperne di più / Il farro
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Il farro: la rivalutazione di un antico cereale
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Origine
Il farro è una pianta erbacea della famiglia delle graminacee.
Se ne distinguono tre tipi: il Triticum dicoccum, il farro propriamente detto, il Triticum spelta,
chiamato anche spelta o farro maggiore, e il Triticum monococcum, chiamato anche piccolo farro.
Il farro è un cereale molto antico. Sembra che il luogo di origine di questo cereale sia stata
la Palestina, da qui si è poi diffuso in Egitto (è stato trovato nelle tombe egizie)
e in Siria (è citato già nelle opere di Omero).
Per secoli il farro è stato l'alimento base dei romani: era considerato un bene molto prezioso,
fungeva infatti da merce di scambio e partecipava al rituale del matrimonio: la sposa offriva allo sposo un
dolce o un pane fatto con la farina di farro, che consumavano insieme.
Il farro veniva anche utilizzato in alcune cerimonie religiose, come dono propiziatorio agli dei.
Questa e' forse una delle forme più antiche di matrimonio di cui si conosce il rituale: la conferratio,
probabilmente il nome deriva proprio dal fatto che la cerimonia nuziale si compiva con la
presentazione di un pane di farro che gli sposi mangiavano insieme.
In Italia il farro e' stato coltivato fin dal quinto secolo avanti Cristo, e fu
diffuso dai Romani in tutta la penisola. Esso trovò il suo spazio di mercato in quanto r
esistente alle malattie e grazie alla buona riuscita in terreni aridi e poveri.
Un altro aspetto particolare del farro era il suo uso nelle cerimonie religiose.
Un dono propiziatorio alle divinità contadine era infatti la "mola salsa". Poteva essere in chicchi o
farina miscelata con acqua e sale. Veniva offerto invece in modo integrale a Ceres, dea dell'agricoltura,
durante il periodo della semina (feriae sementivae).
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Caratteristiche
Il farro ha avuto un successo notevole grazie al fatto che cresce bene in
terreni poveri ed è molto resistente al freddo.
Il chicco è avvolto da una pellicola esterna molto dura e a questo proposito i
Romani originarono una festa chiamata "Fornacalia" che diffuse la tecnica di arrostire
il farro per liberarlo dalla buccia. Tostare il farro divenne presto una pratica
quotidiana degli antichi abitanti dell'Italia. Con questo cereale a Roma si preparava il
puls, un tipo di pane di uso comune e il libum, la focaccia da offrire agli dei.
Con l'arrivo di altre varietà di cereali, a partire dal medioevo, il farro
iniziò a perdere la sua popolarità anche perché esso è difficile da coltivare in
quanto cade molto facilmente sul terreno durante la fase finale della crescita rendendo complicata la raccolta.
Inoltre, a confronto di altre colture, il rendimento della produzione per ettaro non è molto proficuo.
Un altro dei motivi per cui la sua coltivazione fu abbandonata nei secoli passati è che la sua farina
e i prodotti che ne derivano posseggono un alto contenuto di fibre:
motivo fondamentale per cui oggi, proprio per queste caratteristiche sono stati
rivalutati e inseriti nelle diete alimentari.
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Varietà
Questo cereale si trova in commercio in due forme: il farro decorticato (o semplicemente farro) e il farro perlato.
Il farro è un cereale "vestito", in quanto la glumetta, la pellicola esterna del chicco, ricca di fibre, è perfettamente
aderente e quindi non viene eliminata dalla normale raffinazione con rulli cilindrici a cui è soggetto il frumento.
Il farro decorticato conserva la glumetta intatta, che viene invece eliminata nel farro perlato, che si presenta di colore
molto più chiaro e cuoce in un tempo decisamente inferiore.
Con la farina di farro si produce un ottimo pane, migliore di quello di frumento integrale poiché a parità di fibre
non ha il tipico sapore di crusca, ma si avvicina molto al sapore del pane bianco, anzi è addirittura più aromatico e per certi versi migliore.
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Qualità nutrizionali
Il farro è senza dubbio il cereale in chicchi più indicato per la sua versatilità,
la facilità di cottura, il gusto e le caratteristiche nutrizionali.
In cucina è adattabile in tutte le portate dagli antipasti ai dolci.
Il valore nutrizionale del farro è molto simile alla varietà del grano tenero.
Esso è ricco di vitamine A, B, C, E e sali minerali, calcio, potassio, magnesio e fosforo, contiene proteine,
acidi grassi polinsaturi, ferro, rame e manganese, ed è inoltre ricco di fibre insolubili
che favoriscono il regolare lavoro dell'intestino.
Il farro, inoltre, è uno dei cereali meno calorici: 100 g apportano circa 340 kcal;
contiene, poi, l'aminoacido essenziale metionina, carente in quasi tutti gli altri cereali.
Una zuppa a base di farro fornisce senso di pienezza ritardando lo stimolo
della fame, mentre nelle diete alimentari offre un importante apporto di proteine,
vitamine sali minerali tra cui il ferro e il calcio.
Persone che svolgono attività sportiva, pur rimanendo relativamente leggeri, possono
avvalersi di una buona quantità di carboidrati necessari durante gli impegni agonistici,
mantenendo un costante livello glicemico e calorico e migliorando la propria resa agonistica.
Altre indicazioni nutrizionali sono l'osteoporosi e le anemie mentre da alcuni anni
il farro compare in diverse diete dimagranti.
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